18/feb/2013

Filo Diretto: Visibilità e siti directory



D:
Ciao Morena, per adesso non me la sento di avere un agente alle calcagna però i siti che raccolgono gli illustratori e i fumettisti mi intrigano.
Non so bene come si chiamano, mi riferisco ai siti come The Directory of
Illustration o Childrensillustrator.com.
Le iscrizioni però sono davvero costose e allora di anno in anno rimando.
Tu che ne dici? Servono?


Questione interessante.
Quelli che menzioni vengono definiti in gergo "siti directory", un vero e proprio schedario di nominativi.
Servono?
La risposta alla tua domanda è: ni.

Chiariamo cosa sono questi siti per chi non è a conoscenza della loro esistenza: sono siti che permettono su iscrizione di pubblicare il proprio portfolio sul loro spazio e garantiscono la visibilità di quest'ultimo da parte di potenziali clienti. In cambio chiedono il pagamento dell'iscrizione, che varia di caso in caso.





Fonte http://hikingartist.com



Cominciamo col dire che questi siti NON fanno da agente ma svolgono unicamente una funzione aggregante di artisti, stili, prodotti. Ci sono quelli organizzati in modo capillare, altri meno, ma alla fin fine ciò che fanno è dare uno spazio-vetrina dove si possono proporre i propri disegni.
Fin qui, niente di nuovo, ovvero niente che non possiamo fare da soli con un sito proprio.
La funzione aggregante però si propone di attirare potenziali clienti a sfogliare questi nominativi ed è per questo che anche uno spazio irrisorio con una ventina di immagini low res può costare anche 150 euro l'anno.
Forse ce n'è addirittura qualcuno più costoso.
Alcuni effettuano una selezione, bisogna cioè essere ammessi passando alcuni test qualitativi, avere cioè un livello altamente professionale di disegno; altri invece  danno lo spazio a una fascia molto più ampia di persone, purché paghino (ripetiamo "profumatamente") lo spazio.

Sono soprattutto quelli di quest'ultimo tipo che sconsiglio.
I soldi da versare per il servizio non sono pochi, in primis; ma la cosa peggiore è che se il sito in questione non effettua una selezione con setaccio a maglie strettissime, il rischio è che in vetrina ci metta di tutto, anche chi professionale non lo è.
E questo causa due fenomeni:
1 - Apparire su un sito con autori che non espongono materiale a livello professionale danneggia anche la nostra immagine, poiché anche noi siamo nella stessa directory.
2 - Quando un sito espone disegni poco più che amatoriali, ha meno visibilità. Chi cerca professionisti e vede che vengono esposte persone poco qualificate non lo visita più. Diminuiscono quindi le possibilità di venire chiamati per una commissione e i soldi risultano spesi male.

"Ni" anche per un altro motivo: questi siti, se organizzati bene e se espongono materiale di qualità, si rivolgono ad un mercato preciso.
Fate sempre attenzione a dove vi collocate, che tipo di disegno fate,a chi vi rivolgete, per cosa può essere utilizzato il vostro operato.
Su childrensillustrator.com magari è meglio non pagare l'iscrizione se facciamo illustrazione editoriale o se dipingiamo soggetti macabri, per esempio.
Questi siti cioè funzionano purché noi per primi sappiamo cosa farne.

Ma la domanda potrebbe essere anche "Ma qualcuno li guarda? E se sì, chi?"
Certo che qualcuno li guarda. Conosco colleghi americani e inglesi che lavorano parecchio caricando i propri lavori su vetrine-directory. In Italia funziona poco però, per cui anche qui, c'è da aprire un "ma".
Bisogna avere tutta una serie di caratteristiche perchè il nostro portfolio su quei siti abbia un'utilità.
Per alcuni il gioco vale la candela, per altri no.
Per questo ho risposto "ni."

- Bisogna saper parlare bene inglese, saperlo leggere e scrivere bene.
- Bisogna avere un portfolio pronto ed omogeneo.
- Bisogna conoscere bene il proprio lavoro e anche il sito su cui esporre.

Senza questi requisiti no, non vale per niente la pena.
E in ogni caso io consiglio sempre di avere anche il proprio sito online.
Ma allora cosa si fa? Meglio avere un agente, un sito vetrina o il proprio sito? La risposta è: c'è un trucco, non bisogna scegliere. Tutte queste modalità sono valide e possono comodamente coesistere.

Piccola nota:

In una recente intervista, Jo Ann Miller, di "Directory of Illustrations" (un sito di presenza quasi trentennale) ha inoltre messo in evidenza un aspetto molto interessante di questi siti.
Quando le viene chiesto perchè converrebbe avere anche una gallery su "Directory of Illustrations" afferma che alcuni artisti lavorano per esempio per il mercato dell'editoria dell'infanzia ma su questo tipo di siti si trovano anche altri tipi di impiego, per esempio nella pubblicità. Alcuni artisti quindi sono presenti per aprirsi più sbocchi lavorativi.

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